Musica da film


Musica da film è un corso intensivo della durata di 4 giorni rivolto a studenti di musica, fonia ma anche regia, montaggio, sceneggiatura e in generale tutti coloro che, senza essere necessariamente musicisti o eruditi in campo musicale, sono interessati ad approfondire la tecnica di applicazione e scelta della musica per un audiovisivo. L’articolazione dei codici emotivi e tutta una serie di nozioni teoriche, tecniche e pratiche fanno di questa materia un valido strumento che insegna a capire, conoscere ed interpretare l’aspetto musicale nel film.

Il docente principale è Sandro Di Stefano, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, il quale sarà affiancato da Simone Corelli, fonico di mix cinematografico, e Gianluca Verlingieri, compositore e responsabile del dipartimento di Nuove Tecnologie del Conservatorio “G.F.Ghedini” di Cuneo (IT).

Al termine del corso il CESMA rilascerà a ciascun partecipante un attestato di partecipazione. I crediti formativi rilasciati dal corso sono validi per il conseguimento del Certificato di assistente tecnico audio.

Istituzioni partner:
Conservatorio Statale di Musica “G.F.Ghedini” di Cuneo (I)

Il corso ha la durata di 4 giorni, da Mercoledì 7 Giugno (ore 14:00) a Sabato 10 Giugno (ore 13), per un totale di 21 ore secondo il seguente orario:

Giorno 9:30 – 13:00 14:00 – 17:30
Mercoledì 7 Giugno 2017 Di Stefano
Giovedì 8 Giugno 2017 Di Stefano Verlingieri
Venerdì 9 Giugno 2017 Di Stefano Corelli
Sabato 10 Giugno 2017 Di Stefano

Al termine del corso ciascun studente usufruirà anche di un tutoraggio a distanza individuale col M. Sandro Di Stefano per la correzione dei lavori proposti durante il corso.

Non ci sono condizioni d’ammissione, il corso è aperto a tutti.

Il corso viene attivato con un minimo di 5 fino ad un massimo di 10 persone.

Nel mondo della produzione cinematografica, televisiva e documentaristica, la funzione della musica ha da sempre un notevole ruolo nella caratterizzazione di audiovisivi di successo, realtà decisamente insostituibile.

La moderna definizione di “musica da film” può essere pensata come una sorta di soggetto invisibile, impalpabile, ma forte a tal punto da far riconoscere un’emozione, un attore, una situazione o un personaggio, un umore, al solo ascolto.

Questa condizione, dalla fase embrionale al prodotto finito, richiede conoscenze tecniche e teoriche che, congiunte alla soggettiva capacità di ognuno, consentono il raggiungimento dell’obiettivo desiderato.

A tal proposito viene spontaneo ricordare ciò che dice il teorico Michael Chion il quale – parlando del valore aggiunto inteso come il valore espressivo e informativo che la musica dona alle immagini – afferma che “viene spontaneo non pensare più che la musica sia stata scritta separatamente e poi “montata” nel film ma sembra che si sprigioni naturalmente un’alchimia e che sia tutto contenuto nelle sole immagini del Film…”

–  Definizione del concetto di “MUSICA GIUSTA” (perché, come, quando);

Storia e forme

– Storia e analisi della musica nel cinema

– Le conquiste espressive del cinema muto fino all’avvento del sonoro

– Il forte limite del cinema muto nella riproduzione delle realtà Fenomeniche

– Musica live sotto lo schermo

– Inizio del 900

– La musica a Programma come antenato della “soundtrack”
e i suoi elementi formali

– Definizione di “colonna sonora”
(ovvero i 3 elementi : dialoghi, musica, colonna internazionale)

– Musica e spazio : diegetica, extradiegetica, campo e fuori campo

– Musica Acusmatica

– Definizione di Acusma

– Musica e racconto: il punto d’ascolto

– Articolazione dei codici

– L’articolazione del codice emotivo:  l’impressionismo musicale

– Musica di partecipazione

– Musica di distanza

– Avvio e interruzione improvvisa

– Leitmotiv

– L’onomatopea musicale esplicita ed implicita

– Il Climax sonoro

– Selezione e combinazione

– I conflitti musicali ed il montaggio musicale

– La musica e l’immagine, analisi di un rapporto

– La terza dimensione

– Nel cinema di Godard, ovvero il “montaggio reale”

– Con la musica si può far dire alle immagini tutto ed il contrario di tutto

– Le caratteristiche oggettive della funzione musicale

– Selezione e combinazione musicale nel montaggio audio visivo

– Analisi delle figure acustiche

– Dal Melodramma al Cinema: analisi di una evoluzione. Il rapporto fra musica e libretto e fra musica ed immagini;

– L’eredità lasciata dal melodramma

– L’arte scenica dei cantanti lirici e l’interiorizzazione del personaggio

– Qual è la nostra esigenza?

– Non ci interessa il modo in cui si atteggia la musica, ma le cose che lei dice

– La scoperta del rapporto fra musica e gli altri suoni del film, selezione e combinazione

– Analisi del rapporto distinto: come leggere lo spartito dell’orchestra della vita. Scoprire in esso la manifestazione delle personalità. Ogni suono possiede un primo piano acustico che va individuato nella scomposizione generale e ricomposto attraverso il montaggio

– La musica come personaggio del film

– Non solo il video esercita una funzione drammatica nel film

– L’immagine modella la musica : silenzio e spazio

– La musica distingue le une dalle altre cose visibili. Il silenzio avvicina le cose, le rende simili. Però è necessario poter e saper rappresentare il Silenzio

– Le figure acustiche

– L’occhio riconosce anche le cose che ha visto una volta sola. Assai più difficile è ricordare i suoni

– Il cervello conosce più “figure visive” che non “figure acustiche”

– Educazione visiva ed Educazione acustica

– La coscienza è già in grado di udire la realtà ma ancora si rifiuta di ammetterla. Come mai?

– La musica non ha lati

– La musica non è facilmente localizzabile come le immagini

– Non esiste un raggio sonoro perpendicolare perché la direzione del suono non può essere riflessa come avviene con la luce

– La musica e il luogo dell’azione

– Ogni musica ha il carattere dell’ambiente in cui nasce

– L’impressionismo musicale

– Ogni suono ha il suo punto di vista.

La musica nella pubblicità

– Strategie e tempi

– Il suono subliminale

– Il messaggio mediatico

–  Lo Storyboard

–  L’Animatic

–  Dall’idea allo sviluppo

–  Gli “interruttori” video

–  L’esigenza del committente

 

LA PRATICA

Esercitazione di ideazione, interpretazione, registrazione, montaggio di musiche originali e di repertorio, approfondendo e sviluppando – in forma di laboratorio pratico – i seguenti argomenti :

> La musica geografica (araba, sud americana, spagnola…) e loro codice

> Dove prendere le idee per la sonorizzazione con musica originale o di repertorio

> La presa dei tempi in un film

> La musica come attrice invisibile e il rapporto con la scena Filmica e Profilmica

> Gli strumenti musicali e loro utilizzo

> L’arrangiamento e trasformazione tematica, vocale e strumentale

> La musica, gli effetti ed il rumore (come vede il compositore il film da musicare; i tempi della musica; come si pensa e si scrive un tema musicale per un film; come si scelgono le scene…)

> La sceneggiatura “letta” dalla prospettiva musicale

> Il montaggio visto dalla prospettiva musicale

> L’inquadratura vista dalla prospettiva musicale

> La musica “Tonale” e la musica “Pantonale” nel Cinema

> Differenze di utilizzi fra musica originale e musica non originale

> Le compilazioni

> Mentalità e poliedricità nella musica per immagini

> Gli stili musicali moderni e postmoderni

> L’importanza delle Sonorizzazioni nelle società di massa (Massmediologia del Cinema)

> Come si “leggono” le immagini per la musica

> Lavorazione con software audio-video per la realizzazione e premontaggio della musica sulle immagini (in che formati lavora la musica, come crearli)

> Il rapporto con i Produttori, con il diritto di sync, d’autore, morale e commerciale

> Gli aspetti Legali nelle utilizzazioni musicali, in Italia e nel Mondo

> La Major discografiche di Soundtrack, royalties, proventi e parametri cine-tv

> Il Sistema Europeo

>Il Sistema Americano

Introduzione al missaggio cinematografico

> Il missaggio di un film: caratteristiche tecniche della componente musicale.
> Peculiarità del sistema d’ascolto cinematografico.
> Adattamento del mix musicale all’ascolto in sala cinematografica.
> Baricentri d’attenzione sonoro e visivo.
> Utilizzo del multicanale e della riverberazione.
> Criteri di utilizzo del canale LFE.
> Suddivisione in stem consigliata per la maggior flessibilità durante il mix del film.
> Utilizzo di upmixers e compatibilità dei downmix.
> Downscaling ovvero osservazioni circa la fruibilità di un film cinematografico su sistemi low-fi casalinghi.

Introduzione alla composizione musicale elettronica

– “Aprire” le orecchie: con l’elettronica verso una nuova percezione del suono

– Nuove fonti sonore: il soundscape, le tecniche estese degli strumenti musicali, la sintesi all’elaboratore

– Comporre col suono, comporre il suono: la costruzione ed elaborazione di oggetti sonori

Il costo della formazione è di CHF 520.-

I partecipanti possono richiedere supporto alla segreteria per l’alloggio in strutture convenzionate.

Sandro Di Stefano

Copia di sandro_1

Simone Corelli

Gianluca Verlingieri